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RICERCA SCIENTIFICA

AREA BIOACUSTICA

Delfinario Rimini

I delfini sono sicuramente le creature più abili nel generare gli ultrasuoni come segnali sonar. Per segnali sonar
biologici s'intende quel complesso di suoni che tali cetacei producono volontariamente mediante le sacche nasali,
focalizzano sul bersaglio con un organo unico detto "melone" e inviano nel mezzo acquoso attraverso la fronte
(Azzali, 2000). Quando inviano tali segnali, non muovono alcun muscolo e rimangono completamente imperturbabili.
Quindi, risulta già un’impresa capire quale delfino invii il segnale.
Ed è proprio nell'ambito del settore della bioacustica che si svolge da diversi anni una proficua collaborazione tra
il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) - Istituto di Ricerche sulla Pesca Marittima (IRPEM) di Ancona e
il Delfinario di Rimini. Le ricerche, coordinate dall'Ing. Massimo Azzali - responsabile del reparto di Elettronica
e Acustica Marina dell'Irpem ed esperto in studi svolti sia in ambiente controllato sia in mare aperto - vertono su
vari aspetti dei sistemi biosonar dei delfini quali le caratteristiche (spettro, intensità ecc.) dei segnali emessi
in relazione a bersagli, la capacità dei delfini di riconoscere attraverso gli echi le forme, il materiale e lo spessore
dei bersagli, la capacità di classificare gli oggetti attraverso parametri geometrici.
Ulteriori esperimenti indagano la possibilità che il delfino che ecolocalizza, ossia emette un segnale sonar, interpreti
il segnale d'eco sottoforma di immagine acustica e che questa informazione possa essere condivisa da altri delfini
che appartengono allo stesso gruppo acustico. Quindi, l’interpretazione dell’eco di ritorno non è un fattore comune
a tutti gli individui appartenenti alla stessa specie, ma può essere svolta solo dai membri di una comunità che
col tempo ha acquisito un’integrazione acustica e sociale molto compatta.
La stessa comunità sembra sviluppare un proprio “dialetto” non solo per quanto riguarda le vocalizzazioni,
ma anche per l’uso proprio del biosonar. Nell'ambito di tali ricerche si sono realizzate nuove strumentazioni
ed è stato sviluppato un pacchetto SW originale per acquisire ed analizzare i segnali sonar dei delfini.





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