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RICERCA SCIENTIFICA

AREA ETOLOGICA

Delfinario Rimini

Tutti i cetacei si accoppiano e danno alla luce i propri piccoli stando in acqua. Di conseguenza, la nostra conoscenza
di questi eventi nella maggior parte delle specie è piuttosto sporadica (Berta & Sumich, 1999). Le difficoltà inerenti
le osservazioni di tali animali nel loro ambiente naturale hanno resa lacunosa l’acquisizione sistematica di informazioni
sulle interazioni madre-figlio, sull’allattamento e, in generale, sullo sviluppo del comportamento e sulla crescita dei
piccoli (Cockroft & Ross, 1990).  Osservazioni condotte in acquario, pur senza sottovalutare le innegabili influenze
legate ad un ambiente artificiale, consentono invece di rilevare con precisione intere sequenze di comportamento e
di analizzare nel lungo termine questi particolari aspetti del comportamento dei cetacei ( Nelson & Lien, 1994;
Samuels & Gifford, 1997). La nascita presso il Delfinario di Rimini in maggio 1995, giugno 1997 e settembre 2003
di tre piccoli di delfino appartenenti alla specie tursiope (Tursiops truncatus) ha fornito una interessante opportunità
di pianificare ed avviare specifici studi scientifici. I progetti di ricerca, coordinati dalla Dott. ssa Raffaella Tizzi,
attraverso la messa a punto di nuovi metodi di indagine e di analisi hanno la finalità di analizzare il comportamento
materno e l’evoluzione del piccolo.
Al fine di utilizzare una terminologia che identificasse univocamente ciascuna categoria di comportamento e con
l’obiettivo di rendere comparabili i dati provenienti dalle diverse linee di ricerca, una prima necessità è stata procedere, 
sulla base della bibliografia disponibile, alla definizione di uno specifico etogramma relativo al tursiope. 
I primi risultati ottenuti tendono a concordare con il concetto generale che lo sviluppo ontogenetico di un piccolo sia
marcato da una progressiva indipendenza nel rapporto con la madre. Ciò, così come sottolineato anche da Cockroft e
Ross (1990), risulta dovuto all’accrescimento dell’età ed al parallelo sviluppo di capacità comportamentali autonome.
Specifici approfondimenti nei diversi ambiti della relazione hanno inoltre evidenziato, ad esempio riguardo al comporta-
mento alimentare, come un allattamento duri mediamente 4-6 secondi durante tutto il primo anno di vita e come non
paia esistere una lateralità preferenziale a livello delle mammelle.
In relazione agli eventi respiratori è emersa, d’altro lato, in particolare nelle prime fasi di vita del piccolo, una perfetta
sincronizzazione della coppia madre-piccolo nei ritmi d’apnea. Seguire costantemente la madre nuotandole vicinissimo
e coordinando con lei gli atti respiratori, è infatti una utile maniera, per un delfino appena nato, di risolvere in velocità
problemi legati all’immersione, alla respirazione (che è un atto volontario e irregolare) e alla necessità di non perdere
il contatto con la madre (Mann, 1997).




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